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VMC: cos’è, a cosa serve e quali sono i vantaggi della ventilazione meccanica controllata

Alessandro Fiorenza
4 giorni fa
Tempo di lettura: 6 min
vmc

Negli edifici moderni si parla sempre più spesso di VMC, Ventilazione Meccanica Controllata.


Ma che cosa significa realmente? A cosa serve? E perché è diventata particolarmente importante negli edifici caratterizzati da un involucro molto performante e da serramenti ad elevata tenuta all'aria?


La risposta parte da un concetto semplice: un edificio ben isolato deve comunque poter ricambiare l'aria in modo adeguato.


L'evoluzione dell'edilizia ha portato a involucri sempre più efficienti, caratterizzati da elevati livelli di isolamento e da serramenti con prestazioni di tenuta all'aria molto superiori rispetto al passato.


Queste caratteristiche permettono di ridurre le dispersioni energetiche e migliorare il comfort, ma comportano anche una conseguenza: il ricambio d'aria dovuto alle infiltrazioni involontarie si riduce.

Per questo, negli edifici moderni, la ventilazione deve essere considerata come una funzione da progettare e controllare.

Ed è proprio in questo contesto che assume importanza la VMC.


Che cos'è la VMC?


La Ventilazione Meccanica Controllata è un sistema che permette di gestire in modo controllato il ricambio dell'aria all'interno degli ambienti.

Il principio è semplice: l'aria interna viene estratta dagli ambienti nei quali tendono ad accumularsi maggiormente umidità e sostanze inquinanti, mentre aria nuova viene immessa negli ambienti destinati alla permanenza delle persone.


I sistemi possono essere a singolo flusso oppure a doppio flusso.

Nei sistemi a doppio flusso, l'aria esterna può essere filtrata prima dell'immissione e, quando è presente un recuperatore di calore, una parte dell'energia termica contenuta nell'aria estratta può essere trasferita all'aria in ingresso.

La VMC permette quindi di rinnovare l'aria in maniera continuativa e controllata, senza affidarsi esclusivamente all'apertura delle finestre.


Perché la VMC è sempre più importante?


Un edificio moderno è progettato per limitare le dispersioni e controllare gli scambi involontari con l'esterno.

Isolamento, serramenti performanti e corretta gestione dei nodi costruttivi contribuiscono a migliorare le prestazioni dell'involucro.


Allo stesso tempo, però, un involucro più ermetico riduce il ricambio d'aria che in passato avveniva anche attraverso infiltrazioni non controllate.

Questo porta a un principio fondamentale:

più l'edificio è performante, più diventa importante gestire correttamente la ventilazione.

La VMC permette di controllare questo ricambio in modo programmato e continuo, in funzione delle caratteristiche dell'edificio.


A cosa serve la VMC?

La funzione principale della VMC è garantire un adeguato ricambio dell'aria.

Questo comporta diversi vantaggi.

Migliorare la qualità dell'aria interna

Negli ambienti chiusi possono accumularsi CO₂, composti organici volatili, particolato e altri contaminanti prodotti dalle attività quotidiane, dagli arredi e dagli occupanti.

Un sistema di ventilazione correttamente progettato permette di rinnovare l'aria e contribuire al mantenimento di condizioni ambientali più controllate.


Gestire l'umidità

Cucinare, fare la doccia, asciugare i panni e vivere quotidianamente un'abitazione producono vapore acqueo.

Quando l'umidità rimane elevata e non viene adeguatamente smaltita, possono aumentare le condizioni favorevoli alla formazione di condensa e muffe.

La VMC contribuisce a gestire questo carico di umidità attraverso un ricambio d'aria continuo.


È importante però precisare che la VMC non elimina automaticamente la muffa.

Problemi legati a ponti termici, infiltrazioni d'acqua, errori progettuali o difetti costruttivi richiedono interventi specifici.


Filtrare l'aria in ingresso

Nei sistemi dotati di filtrazione, l'aria proveniente dall'esterno viene filtrata prima di essere immessa negli ambienti.

Il livello di filtrazione dipende dalle caratteristiche del sistema e dai filtri utilizzati.


Ridurre la necessità di aprire le finestre

Il ricambio dell'aria può essere effettuato in modo continuativo senza affidarsi esclusivamente all'apertura manuale delle finestre.

Nei sistemi con recupero di calore, inoltre, è possibile recuperare una parte dell'energia termica dell'aria estratta.


VMC e serramenti: perché sono collegati?

Questo aspetto è particolarmente importante per chi opera nel settore del serramento.

Un serramento moderno deve garantire elevate prestazioni di tenuta all'aria, isolamento termico e comfort.


Ma una maggiore tenuta all'aria significa anche una riduzione dei ricambi involontari.

Per questo motivo, negli edifici ad alte prestazioni, serramento e ventilazione devono essere considerati in relazione tra loro.


Il serramento contribuisce alle prestazioni dell'involucro, mentre la VMC gestisce il ricambio dell'aria.

Tra questi due elementi si trova il foro finestra, che deve essere realizzato in modo coerente con le prestazioni richieste dall'intero edificio.


Il ruolo del monoblocco termico nel foro finestra

Il monoblocco termico rappresenta uno degli elementi attraverso cui è possibile organizzare e integrare diverse componenti del foro finestra.

Serramento, oscurante, isolamento, controtelaio e altri elementi devono essere coordinati affinché il nodo finestra risponda correttamente alle esigenze del progetto.

Diventano quindi fondamentali aspetti come:

  • continuità dell'isolamento;

  • gestione dei ponti termici;

  • tenuta all'aria;

  • corretta integrazione tra serramento, oscurante e controtelaio;

  • corretta progettazione dei nodi costruttivi;

  • compatibilità con gli altri sistemi presenti nell'edificio.


Tra questi rientra anche la ventilazione.

Considerarla già nella configurazione del foro finestra può infatti permettere di gestire meglio spazi, ingombri e modalità di installazione.


Quando la ventilazione entra nel progetto del foro finestra


VMC e monoblocco termico hanno funzioni differenti.

La VMC gestisce il ricambio controllato dell'aria.

Il monoblocco contribuisce invece alla corretta realizzazione del foro finestra e alla gestione delle prestazioni dell'involucro in corrispondenza del serramento.

Le due funzioni possono però essere considerate insieme già nella fase di definizione della soluzione.


Schipani Srl realizza monoblocchi termici studiati anche per le esigenze legate alla ventilazione, con la possibilità di fornire il sistema già completo della soluzione VMC oppure di configurare il monoblocco affinché possa accogliere il sistema di ventilazione in un secondo momento.


In questo modo è possibile tenere conto delle esigenze impiantistiche già durante la definizione del foro finestra, evitando di affrontare l'inserimento della ventilazione soltanto a lavori già avviati.


VMC e monoblocco: funzioni diverse

È importante non confondere i ruoli.

Il monoblocco termico non sostituisce la VMC e la VMC non sostituisce il monoblocco.

La ventilazione ha il compito di gestire il ricambio dell'aria.

Il monoblocco contribuisce invece alla corretta gestione del foro finestra e all'integrazione dei suoi diversi componenti.


Quando questi elementi vengono valutati contemporaneamente, è possibile ottenere una soluzione più coerente con le caratteristiche dell'edificio e con le esigenze del progetto.


VMC con recupero di calore: come funziona?


Uno degli aspetti più interessanti della VMC è il recupero di calore.

Nei sistemi a doppio flusso dotati di recuperatore, l'aria interna estratta attraversa uno scambiatore e trasferisce parte della propria energia termica all'aria esterna in ingresso.

I due flussi rimangono separati, mentre lo scambiatore consente il trasferimento dell'energia.


In inverno, ad esempio, l'aria interna può avere una temperatura significativamente superiore a quella esterna.


Il recuperatore permette di utilizzare parte dell'energia termica dell'aria estratta per pretrattare l'aria nuova in ingresso, riducendo l'energia necessaria per portarla alle condizioni desiderate.

Per questo la VMC con recupero di calore trova particolare applicazione negli edifici caratterizzati da elevate prestazioni energetiche.


VMC significa automaticamente niente muffa?

No.

La VMC può contribuire al controllo dell'umidità e quindi ridurre alcune condizioni favorevoli alla formazione di condensa e muffa.

Non può però correggere automaticamente:

  • ponti termici;

  • infiltrazioni d'acqua;

  • errori progettuali;

  • problemi di isolamento;

  • difetti di posa;

  • problematiche costruttive.

Per ottenere risultati corretti, il sistema deve essere progettato, dimensionato, installato e utilizzato correttamente.

Lo stesso principio vale per il foro finestra.

Un monoblocco termico correttamente progettato può contribuire alle prestazioni dell'involucro, ma non può compensare eventuali errori presenti in altri elementi del sistema.


Quali sono i principali vantaggi della VMC?


Un sistema VMC correttamente progettato può offrire:

  • ricambio controllato dell'aria;

  • miglioramento della qualità dell'aria indoor;

  • controllo dell'umidità;

  • riduzione della concentrazione di alcuni contaminanti indoor;

  • filtrazione dell'aria nei sistemi che la prevedono;

  • maggiore continuità del ricambio rispetto alla sola apertura manuale delle finestre;

  • possibilità di recuperare parte dell'energia termica dell'aria estratta nei sistemi con recuperatore;

  • maggiore coerenza tra ventilazione e involucro ad alta efficienza.


VMC, monoblocco e sistema edificio


La progettazione moderna richiede di considerare il comportamento dell'edificio nel suo insieme.

Un serramento performante deve essere inserito all'interno di un foro finestra correttamente progettato.

Il monoblocco termico deve essere coerente con le caratteristiche dell'involucro, del serramento e dell'oscurante.

La VMC deve essere dimensionata in funzione degli ambienti e delle necessità di ventilazione.


Quando questi elementi vengono considerati fin dall'inizio, è possibile coordinare meglio prestazioni dell'involucro, caratteristiche del foro finestra ed esigenze impiantistiche.

Schipani Srl sviluppa monoblocchi termici che possono essere configurati anche in funzione della ventilazione, fornendo soluzioni con il sistema già inserito oppure predisposte per consentirne l'installazione successiva.


Il risultato è un approccio al foro finestra nel quale serramento, monoblocco e ventilazione possono dialogare all'interno dello stesso progetto, mantenendo però ciascuno la propria specifica funzione.


Il vero valore della VMC


La VMC non serve semplicemente a evitare di aprire le finestre.

Il suo valore è rendere il ricambio dell'aria una funzione controllata dell'edificio, particolarmente importante quando l'involucro è efficiente e le infiltrazioni d'aria sono ridotte.


Allo stesso modo, il monoblocco termico è parte integrante della progettazione del foro finestra e può essere studiato anche in funzione delle esigenze legate alla ventilazione.

VMC, serramento e monoblocco termico svolgono funzioni differenti, ma possono essere coordinati per contribuire alle prestazioni complessive dell'edificio.


È questa la logica che sta alla base di un foro finestra moderno: non la semplice somma di componenti, ma la corretta relazione tra involucro, serramento, foro finestra e impianti.

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